Baviera 19-25 Luglio 2017 - parrocchiecampobello

Unità Pastorale
Campobello di Mazara
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Pellegrinaggi
Dal 19 al 25 Luglio 48 pellegrini, che come Papa Francesco sono devoti alla Madonna che scioglie i nodi, accompagnati da Don Pietro Pisciotta, si recheranno in Baviera per venerare Colei che con il suo "sì" ha aperto la porta a Dio per sciogliere il nodo dell'antica disobbedienza, che con pazienza e tenerezza ci porta a Dio perché Egli sciolga i nodi che affligono la nostra anima con la sua misericordia di Padre.
Il viaggio prevede la celebrazione della Santa Messa nel santuario di Sant Peter ad Augsburg che conserva il venerato dipinto di Maria che scioglie i nodi.
Si Prevede anche la visita ai castelli ed a molte città della Baviera.

Donatella Randazzo

Lunedì 24 Luglio 2017.
Tappa fondamentale e motivo del nostro pellegrinaggio, svoltosi dal 19 al 25 luglio, è stata la Chiesa di Sankt Peter am Perlak, tenuta dai Gesuiti nel cuore di Augsburg, in Baviera (Germania), che conserva in una semplice ed umile cappella il venerato dipinto di "Maria che scioglie i nodi" che raffigura appunto la Vergine Maria nell'atto di sciogliere una serie di nodi di un nastro bianco.
Il dipinto è stato realizzato verso l'anno 1700 dal pittore bavarese Johan Melchior Georg Schmidtner per incarico di un nobile dell'epoca Wolfgang Langenmantel sposato con Sophie Imhoff. Il loro matrimonio celebrato nel 1612 pochi anni dopo entrò in crisi, tanto che i due sposi iniziarono a considerare l'idea del divorzio. Prima della rottura definitiva Wolfgang decise di recarsi dal Padre gesuita Jakob Rem che affidò la situazione a Maria Santissima pregando insieme per 4 volte in un lasso di tempo di 28 giorni. L'ultimo sabato del mese, il 28 settembre 1615, padre Jakob Rem, mentre stava pregando di fronte all'immagine della Vergine, che si trovava nella cappella del monastero, sollevò il nastro matrimoniale dei coniugi Langenmantel, chiedendo che si sciogliessero tutti i nodi. Il nastro, a cui si fa riferimento nel racconto, era legato a una precisa tradizione dell'epoca: durante la celebrazione del sacramento del matrimonio le mani congiunte degli sposi venivano legate da un nastro bianco, come segno di un nodo invisibile ed indissolubile che li avrebbe uniti per tutta la vita. Ad ogni discussione Sophie aveva fatto un nodo sul suo nastro matrimoniale; quello stesso nastro, pieno di nodi, fu affidato al padre gesuita per la speciale preghiera. I nodi si sciolsero miracolosamente e il nastro divenne bianco come il giorno del matrimonio. Dopo questo fatti la coppia sperimentò gli effetti positivi della preghiera, evitando il divorzio.
Il nostro pellegrinaggio ha voluto essere una occasione per compiere un viaggio non solo nei luoghi meravigliosi della Baviera, ma sopratutto all'interno di noi stessi, sperimentando il discernimento e la preghiera.
Il pellegrinaggio è infatti una immagine della stessa spiritualità cristiana, è una parabola della fede e della speranza, dell'attesa e del futuro, contro la tentazione dell'attaccamento al proprio guscio, alle cose, all'inerzia, al possesso e all'egoismo.
Attraverso il pellegrinaggio si risale alle sorgenti limpide della propria tradizione cristiana.
Il camminare tanto, l'affaticarsi, provare stanchezza, malessere e sostenersi l'un l'altro, è metafora della vita stessa, ma farlo insieme ai compagni di viaggio, avendo la stessa meta e desiderio nel cuore ha reso il cammino una esperienza unica ed indimenticabile per quanti hanno partecipato, per chi in questa settimana è stato mio e nostro compagno di viaggio.
La piccola e semplice Chiesa di Augsburg è un centro irrilevante dal punto di vista storico, artistico e turistico, paragonato agli altri luoghi della Baviera visitati i precedenti giorni, eppure ha costituito per noi una delle mete più desiderate sin dall'inizio di questo 2017, quando cominciarono i preparativi per questo viaggio.
Ciascuno di noi trovandosi di fronte al magnifico quadro di "Maria che scioglie i nodi" dopo aver recitato l"ottavo giorno della novena a Lei dedicata, per sciogliere i nodi della discordia, della prepotenza e della violenza, ha ritrovato, col volto della Madre di Cristo, il coraggio e la speranza in mezzo al mistero amaro e accecante della sofferenza. Abbiamo pregato perché questo stare insieme a volte gioioso a volte sofferente, ci portasse ad amare di più e a crescere come comunità.
Grazie Signore nostro Dio per quello che la tua parola ci ha portato e per qualche nodo doloroso della nostra vita,anche quello più intricato, che certamente Maria Santissima ha sciolto e scioglierà.
Ins. Leone Anna

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